13 Maggio 2009 ore 08:00

Cuore open source, anima non profit

Cuore open source, anima non profit

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Grazie ad una intervista esclusiva a Tristan Nitot, Presidente Mozilla Europe, è stato possibile scavare sotto la superficie tecnologica del gruppo per capire qualcosa di più dell'anima non profit e del cuore open source di Firefox

Tutti contro Internet Explorer: la denuncia di Opera presso la Commissione Europea è destinata a far discutere ancora per molto tempo. Se l'UE accordasse le tesi dell'accusa, quale potrebbe il nuovo quadro della situazione?
«È una discussione molto complessa da affrontare. Come tutti sappiamo, Microsoft è colpevole per aver violato la legge antitrust statunitense, e ha abusato del proprio potere monopolistico con Windows estendendolo ai browser, il che è illegale. Per questo motivo il mercato è fortemente corrotto. Ora, il problema è che i regolamenti per la tecnologia sono molto complessi da formulare. In certi casi non sono utili, mentre in altri vanno a peggiorare i problemi stessi che tentano di risolvere. Mitchell Baker sta discutendo tutte queste cose sul proprio blog. È possibile leggere una serie di suoi post correlati qui»

Mozilla sta per approdare sul mobile. In un'ottica di lungo periodo quale potrebbe essere il comparto maggiormente remunerativo: desktop o mobilità?
«È difficile da dire, e Mozilla non approccia le cose in questo modo. Siamo una organizzazione non-profit, perciò non perseguiamo la massimizzazione dei profitti. La ragione per cui vogliamo costruire un browser per il mobile è nel fatto che il mobile è veramente importante e sempre più persone useranno il Web dai loro telefoni (o Mobile Internet Device), perciò se Mozilla vuole rimanere rilevante ovunque e spingere la propria missione in linea con il Manifesto Mozilla, abbiamo bisogno di essere importanti anche nel Mobile. Questo è il motivo per cui lavoriamo duro sul nostro browser mobile, nome in codice Fennec. Dovremmo vederne presto una versione per Nokia N810 (che gira su Linux), quindi una versione per Windows Mobile, quindi Symbian»

Second Life. Facebook. YouTube. Tutti grandi progetti, tutti con i conti in rosso. La parte "social" della Rete, insomma, ancora non ha dimostrato di essere matura. In cosa si differenzia un progetto come Mozilla?
«Mozilla è molto differente in almeno tre cose:

  1. Come dicevo prima, siamo una organizzazione non profit. Abbiamo bisogno di far soldi per operare, ma non è il nostro obiettivo. I servizi menzionati sono compagnie "for profit". Non sto dicendo che siamo migliori di queste, ma che siamo molto differenti, tanto negli obiettivi quanto nel modo di operare;
  2. Abbiamo già raggiunto la sostenibilità molti anni fa e sicuramente i piani sono di rimanere sostenibili;
  3. Un'altra cosa è che siamo Open Source. Ciò che facciamo è pubblico, trasparente, basato sulla community e riusabile da altri. Se vuoi costruire un rivale di Firefox, puoi scaricare il nostro codice sorgente, trovare un nuovo nome per esso (non potrai chiamare il tuo browser "Firefox") e sei a posto. Non puoi invece fare questa cosa con Second Life, Facebook o YouTube...»

Se Tristan Nitot fosse costretto ad affiancare sul proprio desktop un secondo browser al Firefox d'ordinanza, quale sceglierebbe e perché?
«Questa è una domanda veramente interessante. Amo la capacità di Firefox di essere personalizzabile tramite add-on (estensioni e temi), e sono sicuro che avrei tempi difficili se dovessi usare altri browser. Mi piace provare le nuove estensioni e rimango affascinato dall'innovazione che permettono. Poiché è facile creare estensioni, le persone con idee interessanti se ne escono con prototipi veramente "cool" di idee pazze. Penso userei Seamonkey, perché ha le estensioni, o Camino su Mac. Sono entrambi basati su Firefox. Se usi Windows Chrome è niente male, mentre se hai un Mac Safari è carino (non mi piace su Windows però). Ho usato a volte anche Opera, che gira su tutte e tre le piattaforme»

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